
Morbo di Crohn in remissione ma con dolore o diarrea o Sintomi Residui: Cause – Approccio Integrato
Articolo scritto dal Dott. Pietro Tonelli, Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Generale ed esperto in Crohn e RCU
Immagina di vivere in una casa in cui, a intervalli regolari, scatta un fortissimo allarme antincendio. La soluzione immediata ed essenziale è spegnere il fuoco e silenziare la sirena per non impazzire dal rumore. Tuttavia, se dopo aver disattivato l’allarme dopo un pò continui a sentire odore di fumo o a vedere un leggero filo di fumo salire dal pavimento, diventa evidente un fatto: spegnere il fuoco ha risolto l’urgenza del momento, ma c’è qualcuno o qualcosa che sta continuando ad accendere fiammiferi in cantina.
Nel Morbo di Crohn, i farmaci biologici e gli immunosoppressori svolgono la funzione insostituibile di spegnere l’incendio acuto e disattivare la “sirena” dell’infiammazione autoimmune. Tuttavia, quando nonostante la terapia continuano a presentarsi dolori addominali crampiformi, scariche di diarrea acquosa, gonfiore e una stanchezza profonda, significa che c’è un fiammifero acceso che riaccende in continuazione i processi infiammatori, cioè delle cause sottostanti non risolte. Può trattarsi quindi di una remissione apparente.
Continuare unicamente a “silenziare” la risposta senza individuare i fattori ecologici, microbici e strutturali che mantengono la mucosa irritata è un approccio incompleto. La vera svolta consiste nello scendere “in cantina” per identificare e rimuovere i fattori scatenanti residui, ricostruendo l’integrità del tessuto intestinale. Da considerare anche i fattori di rischio quali il fumo e l’utilizzo di farmaci FANS (antinfiammatori non steroidei)
Sintomi Residui e Dolori Specifici: Perché il Morbo di Crohn è doloroso anche quando appare in remissione?
La comparsa di fitte addominali o la sensazione che il gonfiore addominale e l’aria non passino, anche quando si segue regolarmente la terapia prescritta, è uno dei motivi principali di sconforto per chi convive con la malattia. Molti pazienti si chiedono perché continuare ad avere mal di pancia con la terapia per il Crohn se il farmaco sta svolgendo il suo lavoro.
La presenza di dolore in un quadro infiammatorio apparentemente sedato deriva da due fattori biologici ben precisi: la flogosi subclinica residua e la sensibilizzazione dei nocicettori intestinali.
L’infiammazione subclinica (o low-grade inflammation) è uno stato di micro-attivazione immunitaria della lamina propria. Le concentrazioni di citochine pro-infiammatorie (TNF-alpha, IL-6, IL-23) rimangono al di sotto della soglia necessaria per scatenare macro-lesioni o alterazioni sistemiche dei marcatori ematici, ma continuano a stimolare le terminazioni nervose del Sistema Nervoso Enterico (ENS).
L’esposizione prolungata a questi mediatori altera la risposta dei recettori del dolore. L’intestino sviluppa una condizione di iperalgesia viscerale: le normali contrazioni peristaltiche o la fisiologica presenza di gas vengono percepite dal cervello come crampi acuti e dolori pungenti.
Diarrea Persistente e Scariche Continue: Perché la Diarrea Non Passa con un Crohn che appare in remissione?
Dover gestire una diarrea continua nonostante i farmaci per il Crohn, con scariche di diarrea acquosa che non si fermano o urgenza evacuativa, porta spesso a temere un fallimento della cura. Tuttavia, quando la frequenza e la consistenza delle evacuazioni non migliorano, la causa non risiede necessariamente nell’estensione delle ulcere, ma in due alterazioni specifiche: la sovrainfezione da agenti patogeni opportunisti e la perdita di tenuta della barriera epiteliale.


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Sovrainfezioni da Agenti Patogeni e Disbiosi
L’utilizzo di terapie ad azione immunomodulante o biologica, pur essendo fondamentale per spegnere la reazione autoimmune, modifica le difese locali della mucosa. Questo crea un terreno ideale per l’insediamento di agenti patogeni opportunisti come protozoi, parassiti, miceti come la Candida o batteri enteropatogeni sotto-soglia.
Tali microrganismi non scatenano sempre un’infezione acuta sistemica, ma mantengono uno stato di costante irritazione secretoria, stimolando l’espulsione rapida di feci liquide e muco.
Compromissione delle Giunzioni Serrate (Tight Junctions)
Qui ci riferiamo all’alterazione della barriera intestinale e delle giunzioni serrate poichè il danno alla struttura proteica che sigilla gli enterociti provoca un’alterazione del flusso di elettroliti e acqua nel lume intestinale. La barriera non trattiene i liquidi, innescando una diarrea di tipo secreto-motorio che non risponde all’incremento dei farmaci antinfiammatori.
Stanchezza Cronica e Astenia: Perché il Crohn Porta una Stanchezza Infinita?
La sensazione di sfinimento anche in remissione e la stanchezza infinita sono sintomi estremamente frustranti perché spesso invisibili dagli esami di laboratorio tradizionali. Questo stato di astenia profonda non è legato a fattori emotivi o psicologici, ma a una precisa cascata metabolica e neuro-immunitaria:
- Segnalazione Neuro-Immune Diretta: Le citochine prodotte dalla micro-flogosi intestinale interagiscono con le afferenze del nervo vago e superano la barriera ematoencefalica, innescando a livello centrale il sickness behavior (un’attivazione neurologica che induce stanchezza profonda, sonnolenza e riduzione della resistenza fisica).
- Malassorbimento e Carenze Nutrizionali: Anche in assenza di diarrea profusa, la micro-flogosi dell’ileo compromette il trasporto attivo di micronutrienti essenziali. Il deficit subclinico di Vitamina B12, Ferro, Folati ed Elettroliti (come il Magnesio) riduce l’efficienza della respirazione cellulare e della produzione di ATP, mantenendo l’organismo in uno stato di deficit energetico costante.
Dubbi sulla Remissione e Fallimento Terapeutico: Quando la Malattia Sembra in Remissione ma dolore o diarrea Persistono
Trovarsi nella situazione in cui gli esami di laboratorio o la calprotectina fecale risultano nella norma, ma si continuano ad avvertire dolori e disturbi intestinali, crea profonda confusione. La calprotectina è un marcatore eccellente per rilevare l’infiammazione acuta e le lesioni mucosali estese, ma non sempre riflette la micro-flogosi subclinica, la sensibilità viscerale o le alterazioni della permeabilità.
🔗 Per un approfondimento dedicato su questo specifico marcatore, leggi il nostro articolo completo: Calprotectina Normale ma Sintomi Ancora Presenti nel Crohn: Cosa Significa?
Quando la terapia con biologici o antinfiammatori spegne l’infiammazione macroscopica ma la qualità di vita rimane compromessa, occorre comprendere che:
- Spegnere l’infiammazione non equivale ad aver risolto tutti i fattori che la alimentano: I farmaci agiscono come un potente “estintore” sul fuoco immunitario, ma non ricostruiscono la barriera intestinale danneggiata né eliminano eventuali sovrainfezioni microbiche o squilibri fermentativi.
- Discrepanza tra Indici di Laboratorio e Stato Tissutale: Un valore di calprotectina nei range indica l’assenza di ulcere sanguinanti o estese, ma non esclude la flogosi microscopica o le alterazioni funzionali e di permeabilità.
Sovrapposizione tra Crohn e Colon Irritabile (IBS): Alimentazione e Fattori Funzionali
Una percentuale compresa tra il 30% e il 50% delle persone con MICI in remissione clinica sviluppa una sovrapposizione con la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS). In questi casi, la presenza contemporanea di Crohn e colon irritabile genera sintomi sovrapposti come meteorismo, alterazioni dell’alvo e crampi post-prandiali.
Sapere cosa mangiare quando il Crohn continua a dare problemi diventa quindi fondamentale per non irritare ulteriormente le mucose:
- Gestione della Fermentazione: Ridurre temporaneamente gli alimenti ad alto contenuto di zuccheri fermentabili (FODMAP) aiuta a contenere la distensione gassosa senza impoverire il microbiota.
- Integrazione Mirata vs Rimedi Improvvisati: Quando si cercano rimedi naturali per stanchezza e diarrea da Crohn, è fondamentale evitare il “fai da te” con fermenti lattici generici o astringenti commerciali, che rischiano di peggiorare le fermentazioni o causare ristagni irritanti.
🔗 Approfondimento consueto: quando la distinzione tra la componente infiammatoria e quella funzionale non è chiara, l’analisi dei biomarker fecali è fondamentale. Per capire cosa significa avere la calprotectina mossa in presenza di IBS, puoi leggere il nostro articolo dedicato: Calprotectina Alta e Colon Irritabile: è IBS o c’è un’ infiammazione?


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Il Metodo Operativo della Gastroenterologia Integrata
L’elemento di discontinuità rispetto alla gestione tradizionale risiede nel non fermarsi alla sola soppressione della risposta immunitaria, ma nell’agire direttamente sulle cause ecologiche, strutturali e metaboliche che mantengono attivo il sintomo.
1. Bonifica Selettiva degli Agenti Patogeni e Parassiti
Il primo passaggio operativo consiste nel risanare il microambiente intestinale. Si impiegano principi botanici e fitoterapici ad ampio spettro e ad azione selettiva (tra cui estratti di Artemisia, Olio essenziale di Melaleuca/Tea Tree in formulazioni gastro-protette e principi tannici) in grado di contrastare efficacemente parassiti e sovrainfezioni batteriche opportuniste senza alterare l’azione dei farmaci biologici in uso.
2. Ripristino Strutturale della Barriera Epiteliale
Per arrestare la diarrea e l’ipersecrezione di fluidi, occorre fornire alle cellule intestinali i substrati metabolici per rigenerare le tight junctions:
- L-Glutammina ed Amminoacidi Funzionali: Nutrimento primario per il trofismo degli enterociti e la chiusura della parete intestinale.
- Fitoterapici ad Azione Mucillaginosa e Lenitiva: Estratti vegetali ad alto tenore di mucillagini (come la Malva) unitamente a principi modulatori della flogosi tissutale (Boswellia serrata e Curcumina ad alta biodisponibilità) per disattivare la micro-flogosi locale e proteggere la mucosa.
In pratica è necessario risanare le mucose per ristabilirne la corretta funzionalità sia a livello di barriera immunitaria sia in relazione alla capacità di assorbire i corretti nutrienti.
3. Modulazione della Sensibilità Viscerale e Reintegro Metabolico
Il controllo del dolore e del meteorismo si ottiene riequilibrando la flora batterica fermentativa e riducendo l’eccitabilità dei neuroni enterici attraverso l’uso guidato di ceppi probiotici specifici e sostanze ad azione carminativa e spasmolitica, affiancate dal reintegro mirato delle carenze di micronutrienti (Ferro, B12, Magnesio) per risolvere la stanchezza alla radice.
Domande Frequenti (FAQ)
Sintomi e Diagnostica
Perché ho ancora mal di pancia e dolore con la terapia per il Crohn se gli esami sono normali?
Gli esami del sangue e i biomarker fecali rilevano l’infiammazione acuta ed estesa. Il dolore può persistere a causa della flogosi subclinica microscopica e della sensibilizzazione dei recettori nervosi intestinali, che continuano a inviare segnali di dolore anche in assenza di ulcere visibili.
Come distinguere tra una recidiva vera e propria e la presenza di sintomi funzionali/patogeni?
La recidiva clinica si associa generalmente a un rialzo significativo dei marcatori infiammatori e a lesioni mucosali. La presenza di sintomi in assenza di tali indici indica spesso una sovrainfezione opportunista, una disbiosi o un danno di permeabilità della barriera intestinale.
Trattamento e Integrazione
Gli integratori o i protocolli integrati possono interferire con i farmaci biologici?
No, se prescritti all’interno di un protocollo integrato professionale. I nutraceutici per la ricostruzione della barriera e i fitoterapici di bonifica agiscono sul trofismo tissutale e sull’ecologia microbica, completando l’azione del farmaco biologico senza sovrapporsi al suo meccanismo di immunomodulazione.
Quanto tempo occorre per ridurre la stanchezza e i dolori residui?
Il ripristino dell’integrità della barriera e la bonifica dei patogeni richiedono solitamente un percorso strutturato di alcune settimane. I benefici sulla regolarità dell’alvo e sui livelli energetici compaiono progressivamente man mano che si riduce la micro-flogosi e si ripristina il corretto assorbimento dei micronutrienti.
Valutazione Funzionale del Quadro Sintomatico
Hai dubbi sulla concordanza tra i tuoi referti e i tuoi sintomi?
Quando la gestione farmacologica è già impostata ma la qualità di vita rimane compromessa da dolori, diarrea o stanchezza persistenti, è possibile valutare il quadro da una prospettiva funzionale e integrata. Per analizzare la tua situazione specifica o sottoporre i tuoi esami al nostro team, puoi richiedere una valutazione orientativa o un contatto con lo studio.
Articolo scritto dal Dott. Pietro Tonelli, Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Generale ed esperto in Crohn e RCU
Il Dr. Pietro Tonelli è medico specialista in Chirurgia Generale con esperienza clinica nella diagnosi e nel trattamento delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), tra cui Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa.
Nel corso della sua attività professionale ha maturato competenze specifiche nella gestione delle terapie farmacologiche di mantenimento, nel monitoraggio a lungo termine dei pazienti affetti da patologie intestinali croniche e nell’inquadramento clinico delle forme infiammatorie complesse dell’apparato digerente.
Formazione Accademica
Il Dr. Tonelli ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente la Specializzazione in Chirurgia Generale, dedicandosi in modo particolare allo studio delle patologie infiammatorie intestinali ed all’approfondimento dei protocolli farmacologici terapeutici basati sulle linee guida internazionali. Durante il percorso formativo ha sviluppato competenze nell’ambito della:
- Diagnostica delle malattie infiammatorie croniche intestinali
- Gestione farmacologica delle MICI
- Endoscopia digestiva
- Gestione farmacologica delle MICI
- Trattamento medico e chirurgico delle MICI
- Terapie di mantenimento e prevenzione delle recidive
Esperienza Clinica
L’attività professionale del Dr. Tonelli si concentra sulla presa in carico del paziente con patologia intestinale cronica, con particolare attenzione a:
- Morbo di Crohn
- Rettocolite Ulcerosa
- Coliti infiammatorie
- Disturbi funzionali intestinali
Ha maturato esperienza nella valutazione clinica personalizzata, nel monitoraggio dell’efficacia terapeutica e nell’adattamento delle strategie di trattamento nel tempo, secondo l’evoluzione della malattia.
Ambiti di Interesse Specialistico L’interesse clinico del Dr. Tonelli riguarda in particolare:
- Terapia farmacologica nelle MICI
- Uso della mesalazina nella terapia di mantenimento
- Conoscenza delle terapie biologiche nelle forme moderate e gravi
- Approccio multidisciplinare nella gestione delle patologie intestinali
La sua attività si fonda su un aggiornamento costante delle evidenze scientifiche e sull’applicazione delle raccomandazioni cliniche condivise a livello internazionale.
Attività Scientifica e Aggiornamento Professionale
Il Dr. Tonelli partecipa regolarmente ad attività di aggiornamento professionale, congressi scientifici e momenti di formazione dedicati alla gastroenterologia clinica e alle malattie infiammatorie intestinali.
L’approccio professionale è orientato alla medicina basata sulle evidenze (Evidence Based Medicine), con particolare attenzione alla sicurezza terapeutica e alla personalizzazione del trattamento.
Collaborazione Editoriale Il Dr. Pietro Tonelli collabora come referente medico per la supervisione dei contenuti a carattere gastroenterologico e chirurgico pubblicati sul sito informativo crohnrcu360.
A partire dal 2013 Il Dr. Pietro Tonelli ha iniziato una collaborazione con il Naturopata Bertucci Maurizio esperto in Metodologia Integrata per ampliare le opportunità di trattamento per i malati di Crohn e rettocolite ulcerosa, dopo aver approfondito il funzionamento dei programmi integrati per il Crohn e la rettocolite ulcerosa.
Gli articoli firmati o revisionati dal Dr. Tonelli hanno finalità informativa e divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la valutazione medica specialistica individuale.
Nota Informativa Le informazioni presenti nei contenuti redatti o supervisionati dal Dr. Pietro Tonelli sono destinate a scopo informativo. Per decisioni terapeutiche è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante o allo specialista di riferimento.
Formazione e Percorso Accademico
Il Dr. Pietro Tonelli si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1983 con il massimo dei voti e lode (110/110 e lode), discutendo una tesi dedicata alla perforazione nella malattia di Crohn, tema che avrebbe successivamente rappresentato uno dei suoi principali ambiti di interesse scientifico.
Nello stesso anno ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione medica ed è iscritto all’Albo dei Medici-Chirurghi della Provincia di Firenze dal 23 gennaio 1984 (n. 7748).
Nel 1988 ha ottenuto la Specializzazione in Chirurgia Generale con il massimo dei voti e lode, con una tesi riguardante le complicanze suppurative della pancreatite acuta necrotizzante. Successivamente. Nel 1993, ha conseguito la Specializzazione in Chirurgia Vascolare, anch’essa con il massimo dei voti.
Carriera Ospedaliera Dopo aver adempiuto agli obblighi di leva come sottotenente medico presso la Scuola di Sanità Militare di Firenze, il Dr. Tonelli ha intrapreso la carriera ospedaliera presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.
Dal 1988 ha ricoperto il ruolo di Assistente Medico in Chirurgia Generale, divenendo successivamente Aiuto Corresponsabile e poi Dirigente Medico di Chirurgia Generale.
Nel 2008 è stato nominato responsabile del reparto Open Space di Chirurgia d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.
Nel 2016 ha assunto l’incarico di Dirigente Medico presso la SOC di Chirurgia Generale, Bariatrica e Metabolica dell’Azienda USL Toscana Centro – Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze.
È iscritto all’Albo dei Periti del Tribunale di Firenze per la Chirurgia Generale dal 2019 e all’Albo Nazionale dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) dal 2024.
Esperienza Chirurgica
Nel corso della carriera ospedaliera ha eseguito oltre 10.000 interventi chirurgici come primo operatore o aiuto, con particolareesperienza riguardo alla chirurgia addominale open e laparoscopica. I principali ambiti di intervento hanno riguardato:
- Patologie della giunzione esofago-gastrica
- Chirurgia dello stomaco
- Patologie epatiche e delle vie biliari
- Chirurgia pancreatica
- Patologie del colon-retto e dell’ano
- Chirurgia della parete addominale
- Chirurgia oncologica multidisciplinare
- Ha svolto attività di Pronto Soccorso, emergenza chirurgica, consulenza interdipartimentale e attività ambulatoriale specialistica.
Formazione Internazionale e Aggiornamento Avanzato
Tra il 1991 e il 2010 ha approfondito la propria preparazione chirurgica anche in ambito internazionale, prestando servizio presso il Service de Chirurgie dell’Ospedale Paul Brousse di Villejuif (Parigi) e partecipando a corsi specialistici di chirurgia epato-biliare, pancreatica e d’urgenza in Italia e all’estero (Genova, Verona, Madrid, Bologna). L’aggiornamento continuo ha sempre rappresentato un elemento centrale del suo percorso professionale.
Attività Scientifica e Pubblicazioni parallelamente all’attività clinica. Il Dr. Tonelli ha sviluppato un’intensa attività di ricerca scientifica. È autore di una monografia intitolata: “Il linfedema dell’intestino (Malattia di Crohn). La patologia – La clinica – La terapia chirurgica”
(Giuseppe De Nicola Editore, Napoli, 2001)
Per tale lavoro nel 2002 è stato insignito del Premio “Ettore Ruggieri” dalla Società Italiana di Chirurgia. È inoltre autore e co-autore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.
I principali ambiti di ricerca includono:
- Malattia di Crohn
- Chirurgia del surrene
- Patologia pancreatica
- Chirurgia oncologica gastrica e polmonare
- Tecniche avanzate di chirurgia laparoscopica
Attività Didattica Ha svolto attività di insegnamento in Semeiotica Chirurgica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze, oltre ad attività di tutoring per studenti e medici specializzandi in Chirurgia Generale.
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- Dr. Pietro Tonelli – Medico Chirurgo, esperto di morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa
- Maurizio Bertucci – Naturopata specializzato in Metodologia Integrata Gastroenterica
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Riferimenti Scientifici
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