Localizzazione dei dolori addominali e crampi nel Morbo di Crohn

Che dolori provoca il Morbo di Crohn? Dove si localizzano, come riconoscerli e cosa fare

Articolo Scritto dal Dr. Pietro Tonelli Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Generale ed esperto in Crohn e RCU

Che dolori provoca il Morbo di Crohn? Dove si localizzano, come riconoscerli e cosa fare

I dolori che provoca il Morbo di Crohn rappresentano un sintomo centrale di questa malattia infiammatoria cronica dell’intestino e si manifestano principalmente con crampi e dolori addominali ricorrenti, localizzati in prevalenza nel quadrante inferiore destro dell’addome (fossa iliaca destra), dove solitamente si trova l’ileo terminale.

Sintesi delle caratteristiche principali dei dolori nel Crohn

  • Dolori addominali: Principalmente di natura colica o crampiforme; tendono a ridursi o a trovare un sollievo temporaneo a seguito dell’evacuazione.
  • Dolori articolari sintomi extraintestinali: Legati allo stato infiammatorio sistemico della patologia, possono colpire articolazioni come ginocchia, caviglie, polsi o estendersi lungo la colonna vertebrale.
  • Altri dolori e manifestazioni correlate: Infiammazioni e lesioni della zona perianale (fistole o ascessi che generano intenso dolore locale), oltre a disturbi dolorosi extra-digestivi quali infiammazioni oculari (uveite) o manifestazioni cutanee.

Dove si concentrano i dolori del Crohn?

La localizzazione specifica del dolore varia in base alla porzione di tubo digerente maggiormente colpita dall’infiammazione:

  • Fossa iliaca destra (quadrante inferiore destro): È la sede in assoluto più frequente, poiché l’infiammazione attacca tipicamente l’ileo terminale (il tratto finale dell’intestino tenue nel punto in cui incontra il colon). In questa fase la sensazione dolorosa viene spesso confusa con un’appendicite acuta.
  • Dolori diffusi o pericombelicali: Se il processo infiammatorio si estende a più tratti del tenue o del colon, il fastidio tende a diventare continuo, diffuso a tutto l’addome o concentrato nella zona attorno all’ombelico.
  • Crampi post-prandiali: Il dolore tende ad accentuarsi tipicamente dopo aver mangiato, quando l’attivazione della digestione e della motilità intestinale forza il passaggio del cibo attraverso tratti di mucosa tumefatti o soggetti a restringimenti (stenosi). Poichè i dolori possono generare preoccupazioni si ricorda che il morbo di Crohn non è un tumore.

Che tipo di dolore si prova? Le sensazioni tipiche

Oltre alla sede, il dolore legato al Morbo di Crohn presenta connotazioni ben definite:

  1. Natura crampiforme e colica: Si manifesta come una serie di spasmi improvvisi e acuti (“a morsa”) che aumentano d’intensità per poi affievolirsi temporaneamente dopo l’evacuazione o l’espulsione di gas.
  2. Cronicità del dolore: tale aspetto se presente aumenta la possibilità di un problema importante. Il dolore addominale si configura come cronico laddove persista per oltre tre mesi, sia in forma continuativa che ad andamento altalenante (1, 2). Si parla invece di dolore addominale ricorrente in presenza di un minimo di tre manifestazioni algiche distribuite in un intervallo di tre mesi, con un impatto significativo sul funzionamento quotidiano del soggetto.
  3. Dolore sordo di fondo: Nelle fasi di flogosi cronica rientrante, l’addome mantiene una dolorabilità costante e sorda, avvertibile anche al tatto o con la pressione.
  4. Tensione e gonfiore addominale: Si associa costantemente a una sensazione di pienezza, distensione e meteorismo dovuti all’alterata motilità e al disequilibrio della flora batterica.
  5. Tenesmo e urgenza evacuativa: Se l’infiammazione coinvolge il retto, compare uno stimolo doloroso e continuo all’evacuazione, spesso doloroso anche quando non vi sono feci da espellere.

Dolori extraintestinali: le manifestazioni oltre l’intestino

Trattandosi di una patologia infiammatoria sistemica, il Morbo di Crohn non limita i propri effetti al solo apparato digerente:

  • Dolori articolari e vertebrali: L’infiammazione sistemica può provocare artralgie a carico sia delle grandi articolazioni (ginocchia, caviglie) che del rachide (lombalgia, rigidità della colonna, sacroileite).
  • Affezioni e dolori perianali: La formazione di fistole, ragadi o ascessi nella zona anale e perianale genera dolori locali acuti e pulsanti, intensificati dalla posizione seduta o dal passaggio delle feci.
  • Stanchezza cronica e astenia: Un senso di sfinitezza costante che non si risolve con il riposo, alimentato dall’infiammazione di fondo e dal ridotto assorbimento dei nutrienti.
  • Infiammazioni oculari e cutanee: Dolori e arrossamenti agli occhi (uveiti, episcleriti) o lesioni cutanee dolorose al tatto (come l’eritema nodoso).

Come capire se questi dolori possono dipendere dal Morbo di Crohn? Esami di primo screening

In presenza di dolori addominali sospetti e ricorrenti, occorre impostare un chiaro percorso di valutazione diagnostica:

  1. Calprotectina Fetale: È l’esame sulle feci fondamentale per il primo screening. Misura con precisione la presenza e l’entità dell’infiammazione nella mucosa intestinale.
    • Se negativa: Si può con buona ragionevolezza escludere un’infiammazione organica in fase attiva (indirizzando le valutazioni verso quadri funzionali come la sindrome dell’intestino irritabile).
    • Se positiva: Conferma uno stato infiammatorio enterico che richiede immediati approfondimenti diagnostici.
  2. Esami ematochimici di base: Monitoraggio degli indici sistemici di infiammazione (PCR e VES), emocromo (per evidenziare eventuali stati anemici o leucocitosi) e assetto marziale (ferritina).
  3. Esame parassitologico e sangue occulto: Utili per escludere sovrapposizioni infettive o perdita di sangue non visibile.
  4. Accertamenti specialistici di secondo livello: Qualora la calprotectina o gli indici infiammatori risultino alterati, lo specialista gastroenterologo indicherà gli esami necessari per la conferma diagnostica, quali colonscopia con ileoscopia e biopsie, ecografia delle anse intestinali o RMN dell’addome.

Ulteriori approfondimenti sul morbo di Crohn si trovano sulla nostra guida completa per questa patologia.

Come prevenire e gestire i dolori: il programma di reset intestinale

Anche qualora gli esami diagnostici escludessero un Crohn conclamato, la presenza costante di dolori e crampi addominali indica che l’ambiente intestinale si trova in una condizione di forte sofferenza.

Mantenere a lungo uno stato di infiammazione di basso grado, di alterata permeabilità della mucosa (Leaky Gut) o di disbiosi profonda rappresenta un fattore di rischio che nel tempo può favorire il peggioramento dei sintomi o l’insorgenza di problematiche più complesse.

Attuare un programma di reset e pulizia intestinale permette di:

  • Abbattere la carica di batteri opportunisti, funghi o parassiti.
  • Ridurre lo stato infiammatorio della mucosa.
  • Favorire la ricostruzione della barriera intestinale e il riequilibrio del microbiota.

Come attenuare la sensazione dolorosa con la nutrizione e i rimedi naturali

All’interno della Metodologia Integrata Gastroenterica, il sollievo dal dolore si ottiene agendo in maniera mirata sui meccanismi infiammatori e digestivi attraverso un percorso strutturato per fasi.

Non tutte le fasi sono sempre necessarie, dipende dalla condizione specifica individuale; in alcuni casi è sufficiente solo la prima o la prima e la seconda o altre combinazioni.

1. Modulazione nutrizionale

Nelles fasi dolorose acute è necessario adottare un regime alimentare temporaneo a basso impatto meccanico e antinfiammatorio, riducendo le fibre grezze irritanti, gli zuccheri complessi e gli alimenti di difficile digestione per permettere alle pareti intestinali di riposare. Un programma alimentare antinfiammatorio completo è disponibile nella nostra guida alimentare completa.

2. Fase 1: Bonifica dell’ambiente intestinale (Permici e Paracitinib)

Gli agenti patogeni e i microrganismi opportunisti (batteri, funghi come la Candida e parassiti) sono spesso con-cause di infiammazione, gonfiore e dolore prolungato.

Le evidenze sulle proprietà antimicrobiche ed eubiotiche degli oli essenziali sul lume intestinale sono consultabili nel database PubMed inserendo:

  • Permici: Formulato con olio essenziale di Tea Tree, estratto di semi di pompelmo (GSE) e oli essenziali di Timo, Origano, Pino e Cannella, esplica una profonda azione purificante e antimicrobica sul tratto digerente.
  • Paracitinib: Grazie all’azione integrata di Assenzio, Chiodi di Garofano e Mallo di Noce Nera, supporta l’eliminazione dei parassiti intestinali e ripristina l’igiene del lume enterico.

3. Fase 2: Azione antinfiammatoria ad alta tollerabilità (Fito-Antifla)

Per lenire la sensazione dolorosa nelle fasi di riattivazione si ricorre a Fito-Antifla, che combina ad altissima titolazione Boswellia e Curcuma Cureit®.

  • La Boswellia inibisce la via enzimatica della 5-LOX, bloccando la produzione dei leucotrieni infiammatori.
  • La Curcuma Cureit® (veicolata con tecnologia PNS per garantire la massima biodisponibilità senza l’aggiunta di pepe o piperina, potenzialmente irritanti per la mucosa) inibisce i mediatori della ciclossigenasi (COX). La sinergia tra questi due estratti offre un importante effetto lenitivo e antinfiammatorio sui dolori intestinali.

4. Fase 3: Protezione e riparazione della mucosa (Gastrenteral)

Per sostenere i tessuti lesionati o infiammati e ridurre gli spasmi:

  • Gastrenteral: A base di mucillagini di Malva, estratto di Camomilla, L-Glutammina e Beta-carotene, riveste le pareti intestinali con un film protettivo e lenitivo, stimolando la rigenerazione cellulare e alleviando la tensione addominale.

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  • Dr. Pietro Tonelli – Medico Chirurgo, esperto di morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa
  • Maurizio Bertucci – Naturopata specializzato in Metodologia Integrata Gastroenterica

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consulenza professionale per il Morbo di Crohn e la RCU

    Articolo scritto dal Dott. Pietro Tonelli, Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Generale ed esperto in Crohn e RCU

    Il Dr. Pietro Tonelli è medico specialista in Chirurgia Generale con esperienza clinica nella diagnosi e nel trattamento delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), tra cui Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa.

    Nel corso della sua attività professionale ha maturato competenze specifiche nella gestione delle terapie farmacologiche di mantenimento, nel monitoraggio a lungo termine dei pazienti affetti da patologie intestinali croniche e nell’inquadramento clinico delle forme infiammatorie complesse dell’apparato digerente.

    Formazione Accademica

    Il Dr. Tonelli ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente la Specializzazione in Chirurgia Generale, dedicandosi in modo particolare allo studio delle patologie infiammatorie intestinali ed all’approfondimento dei protocolli farmacologici terapeutici basati sulle linee guida internazionali. Durante il percorso formativo ha sviluppato competenze nell’ambito della:

    • Diagnostica delle malattie infiammatorie croniche intestinali
    • Gestione farmacologica delle MICI
    • Endoscopia digestiva
    • Gestione farmacologica delle MICI
    • Trattamento medico e chirurgico delle MICI
    • Terapie di mantenimento e prevenzione delle recidive

    Esperienza Clinica

    L’attività professionale del Dr. Tonelli si concentra sulla presa in carico del paziente con patologia intestinale cronica, con particolare attenzione a:

    • Morbo di Crohn
    • Rettocolite Ulcerosa
    • Coliti infiammatorie
    • Disturbi funzionali intestinali

    Ha maturato esperienza nella valutazione clinica personalizzata, nel monitoraggio dell’efficacia terapeutica e nell’adattamento delle strategie di trattamento nel tempo, secondo l’evoluzione della malattia.

    Ambiti di Interesse Specialistico L’interesse clinico del Dr. Tonelli riguarda in particolare:

    • Terapia farmacologica nelle MICI
    • Uso della mesalazina nella terapia di mantenimento
    • Conoscenza delle terapie biologiche nelle forme moderate e gravi
    • Approccio multidisciplinare nella gestione delle patologie intestinali

    La sua attività si fonda su un aggiornamento costante delle evidenze scientifiche e sull’applicazione delle raccomandazioni cliniche condivise a livello internazionale.

    Attività Scientifica e Aggiornamento Professionale


    Il Dr. Tonelli partecipa regolarmente ad attività di aggiornamento professionale, congressi scientifici e momenti di formazione dedicati alla gastroenterologia clinica e alle malattie infiammatorie intestinali.

    L’approccio professionale è orientato alla medicina basata sulle evidenze (Evidence Based Medicine), con particolare attenzione alla sicurezza terapeutica e alla personalizzazione del trattamento.

    Collaborazione Editoriale Il Dr. Pietro Tonelli collabora come referente medico per la supervisione dei contenuti a carattere gastroenterologico e chirurgico pubblicati sul sito informativo crohnrcu360.

    A partire dal 2013 Il Dr. Pietro Tonelli ha iniziato una collaborazione con il Naturopata Bertucci Maurizio esperto in Metodologia Integrata per ampliare le opportunità di trattamento per i malati di Crohn e rettocolite ulcerosa, dopo aver approfondito il funzionamento dei programmi integrati per il Crohn e la rettocolite ulcerosa.

    Gli articoli firmati o revisionati dal Dr. Tonelli hanno finalità informativa e divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la valutazione medica specialistica individuale.

    Nota Informativa Le informazioni presenti nei contenuti redatti o supervisionati dal Dr. Pietro Tonelli sono destinate a scopo informativo. Per decisioni terapeutiche è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante o allo specialista di riferimento.

    Formazione e Percorso Accademico


    Il Dr. Pietro Tonelli si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1983 con il massimo dei voti e lode (110/110 e lode), discutendo una tesi dedicata alla perforazione nella malattia di Crohn, tema che avrebbe successivamente rappresentato uno dei suoi principali ambiti di interesse scientifico.

    Nello stesso anno ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione medica ed è iscritto all’Albo dei Medici-Chirurghi della Provincia di Firenze dal 23 gennaio 1984 (n. 7748).

    Nel 1988 ha ottenuto la Specializzazione in Chirurgia Generale con il massimo dei voti e lode, con una tesi riguardante le complicanze suppurative della pancreatite acuta necrotizzante. Successivamente. Nel 1993, ha conseguito la Specializzazione in Chirurgia Vascolare, anch’essa con il massimo dei voti.

    Carriera Ospedaliera Dopo aver adempiuto agli obblighi di leva come sottotenente medico presso la Scuola di Sanità Militare di Firenze, il Dr. Tonelli ha intrapreso la carriera ospedaliera presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

    Dal 1988 ha ricoperto il ruolo di Assistente Medico in Chirurgia Generale, divenendo successivamente Aiuto Corresponsabile e poi Dirigente Medico di Chirurgia Generale.

    Nel 2008 è stato nominato responsabile del reparto Open Space di Chirurgia d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

    Nel 2016 ha assunto l’incarico di Dirigente Medico presso la SOC di Chirurgia Generale, Bariatrica e Metabolica dell’Azienda USL Toscana Centro – Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze.

    È iscritto all’Albo dei Periti del Tribunale di Firenze per la Chirurgia Generale dal 2019 e all’Albo Nazionale dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) dal 2024.

    Esperienza Chirurgica

    Nel corso della carriera ospedaliera ha eseguito oltre 10.000 interventi chirurgici come primo operatore o aiuto, con particolareesperienza riguardo alla chirurgia addominale open e laparoscopica. I principali ambiti di intervento hanno riguardato:

    • Patologie della giunzione esofago-gastrica
    • Chirurgia dello stomaco
    • Patologie epatiche e delle vie biliari
    • Chirurgia pancreatica
    • Patologie del colon-retto e dell’ano
    • Chirurgia della parete addominale
    • Chirurgia oncologica multidisciplinare
    • Ha svolto attività di Pronto Soccorso, emergenza chirurgica, consulenza interdipartimentale e attività ambulatoriale specialistica.

    Formazione Internazionale e Aggiornamento Avanzato

    Tra il 1991 e il 2010 ha approfondito la propria preparazione chirurgica anche in ambito internazionale, prestando servizio presso il Service de Chirurgie dell’Ospedale Paul Brousse di Villejuif (Parigi) e partecipando a corsi specialistici di chirurgia epato-biliare, pancreatica e d’urgenza in Italia e all’estero (Genova, Verona, Madrid, Bologna). L’aggiornamento continuo ha sempre rappresentato un elemento centrale del suo percorso professionale.

    Attività Scientifica e Pubblicazioni parallelamente all’attività clinica. Il Dr. Tonelli ha sviluppato un’intensa attività di ricerca scientifica. È autore di una monografia intitolata: “Il linfedema dell’intestino (Malattia di Crohn). La patologia – La clinica – La terapia chirurgica”
    (Giuseppe De Nicola Editore, Napoli, 2001)

    Per tale lavoro nel 2002 è stato insignito del Premio “Ettore Ruggieri” dalla Società Italiana di Chirurgia. È inoltre autore e co-autore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.

    I principali ambiti di ricerca includono:

    • Malattia di Crohn
    • Chirurgia del surrene
    • Patologia pancreatica
    • Chirurgia oncologica gastrica e polmonare
    • Tecniche avanzate di chirurgia laparoscopica

    Attività Didattica Ha svolto attività di insegnamento in Semeiotica Chirurgica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze, oltre ad attività di tutoring per studenti e medici specializzandi in Chirurgia Generale.

    Riferimenti scientifici e bibliografia

    1. Torres, J., Mehandru, S., Colombel, J. F., & Peyrin-Biroulet, L. (2017). Crohn’s disease. The Lancet, 389(10080), 1741-1755. (Inquadramento clinico, localizzazione ileale e sintomatologia dolorosa).
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    10. Grondin, J. A., Jamal, A., Mowna, S., Seto, T., & Khan, W. I. (2020). Relational Roles of Gut Microbiota and Parasitic Infections in Inflammatory Bowel Diseases. Pathogens, 9(10), 812. (Ruolo degli agenti patogeni e parassiti nell’esacerbazione dell’infiammazione intestinale).

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